1. ... non
utilizzano mai la pista ciclabile quando c'è?
Nessun ciclista ama viaggiare sulla strada esposto costantemente ad un flusso continuo di
automobili e camion! Le piste ciclabili sono cosa buona e giusta e la maggior parte dei
ciclisti le usa volentieri quando sussistono le condizioni per farlo. Purtroppo però
queste corsie riservate al ciclista non sono sempre agibili come dovrebbero presentando
spesso tutta una serie di problemi che ne rendono molto difficoltoso l'utilizzo.
- Tratti ciclabili suddivisi in segmenti di lunghezza infinitesimale (e->0) che costringono a continui
stop, attraversamenti e sali-scendi dal mezzo;
- Fondo stradale sporco di detriti (misteriosamente ci sono sempre degli idioti che si
divertono a spaccar bottiglie sulle piste ciclabili);
- Accumulo naturale o artificiale di neve o foglie (le amministrazioni comunali non le
puliscono, anzi le usano spesso come area di sgombro per liberare la strada);
- Per la loro frammentazione sono inadeguate a coloro che sono in strada perché si stanno
allenanando;
- Last but not least, veicoli parcheggiati da autisti* muniti sempre della solita scusa
"È solo per un attimo, la sposto tra un minuto." ("Già... ma i
coglioni li rompi adesso!!").
* di solito
costoro sono gli stessi che posteggiano nei parcheggi per handicappati (per lo meno la
scusa è la medesima)!
2.
... ingombrano spesso la strada viaggiando appaiati invece che incolonnati?
Il ciclista, al contrario
dell'automobilista, è un animale sociale: ama discorrere e non
ha fretta di arrivare nemmeno se si sta recando al lavoro. Se è
naturale che due ciclisti che si incrociano si salutino, non deve
stupire che se viaggiano nella stessa direzione si scambino volentieri
due parole! Sono d'accordo che alle volte qualcuno esagera, ma
spesso gli automobilisti danno prova di scarsa pazienza ed
abbondante aggressività, strombazzando repentinamente una
volta giunti alle spalle dei pedalatori assorti in amabile
conversazione e rischiando altresì di farli arrotare per lo
spavento. Il comportamento giusto in questa circostanza? Un
colpettino leggero di clacson dalla lunga distanza: lascia
più tempo ai ciclisti di reagire e non viene percepito come
un'azione aggressiva. Siate pazienti e vedrete che si metteranno
in colonna e vi lasceranno passare appena si accorgono di voi. Se poi
non lo fanno in un lasso di tempo ragionevole, avete tutti i motivi per
incavolarvi!
Da notare
comunque che "il Consiglio Federale può
prevedere eccezioni" alla regola che impone
ai ciclisti di viaggiare incolonnati (LCStr Art. 46), per cui è
possibile che i ciclisti che avete incontrato abbiano chiesto questa
deroga al nostro Ministro dei Trasporti.
3. ...
non circolano sempre sull'estremo bordo destro della carreggiata come dovrebbero?
Non c'è nulla di bello nel viaggiare in mezzo alla
carreggiata pressati da un automobilista impaziente, perciò se trovate un ciclista che
non tiene completamente la destra di solito una ragione ce l'ha! Il buon ciclista procede
a non meno di 60-80 cm dal bordo destro della strada! Questo per avere
sufficienti spazi di fuga quando viene stretto da qualche veicolo in sorpasso radente e
per evitare di dover pericolosamente scartare in continuazione i tombini, le buche ed i
detriti che sovrabbondano in questa zona della carreggiata. Un altro ottimo motivo per cui
un ciclista decide di portarsi verso centro della corsia di marcia è quando egli
sospetta che l'automobilista che gli sta alle costole sia in procinto di procedere ad un
sorpasso troppo pericoloso con il rischio di doverlo poi stringere fino ad
investirlo o a buttarlo fuori strada: per esempio prima di uno spartitraffico, una rotonda
o di una curva senza visibilità su una strada stretta. E qui ci tengo a
precisare che il codice della strada non prevede per le auto l'obbligo di sorpasso
immediato quando incontrano un ciclista.
4. ...
in discesa tagliano le curve invece di tenersi sulla destra?
Avete mai provato ad affrontare una discesa a 50
Km/h su ruote spesse 23 mm utilizzando solo la fascia di 50 cm più a destra della
carreggiata con auto e camion che vi superano in curva ad una velocità di 55 Km/h? Non
credo... non sareste qui a raccontarlo! Mantenere una traiettoria precisa sia all'interno
che all'esterno di una curva è impresa estremamente ardua a quelle velocità! Un minimo
errore può farvi finire fuori strada o sotto le ruote del veicolo che vi sta superando,
così come il traffico in senso contrario potrebbe obbligare l'altro conducente a
stringere pericolosamente la traiettoria causando un incidente. Meglio dunque utilizzare
tutta la carreggiata in curva spostandosi poi a destra nei rettilinei alfine di lasciare
possibilità di sorpasso ai veicoli che seguono.
5. ...
procedono a zig-zag tra le automobili di una colonna ferma?
Non sempre sono i ciclisti ad ostacolare gli
automobilisti, ma spesso capita anche il contrario! Agli incroci ed ai semafori le auto in
colonna si dovrebbero tenere sulla sinistra della corsia di marcia per lasciare
sufficiente spazio a destra affinché biciclette e ciclomotori possano procedere fino allo
stop superando la colonna ferma. Naturalmente se i veicoli si dispongono in un
ordine rigorosamente sparso (uno a destra, uno a sinistra, l'altro praticamente già sul
marciapiede) costringono biciclette e ciclomotori a cimentarsi in una pericolosa gimcana
per avanzare. Da notare che il fatto di lasciare lo spazio a destra non ostacola in alcun
modo scooter e motociclette, in quanto a norma di legge per questi mezzi il sorpasso della
colonna (che in genere viene effettuato a sinistra) è vietato (LCStr Art. 47)!
6. ... prima delle
rotonde si portano in mezzo alla carreggiata?
Perché questo è il modo corretto di affrontarle!
Nella rotatoria i ciclisti non sono tenuti a circolare sulla destra e il sorpasso è
comunque vietato per evitare collisioni al momento dell’uscita. In verità sono
piuttosto gli automobilisti a non sapere utilizzare le rotonde come dimostra la
diffusissima abitudine di non segnalare l’uscita con l’indicatore di direzione.
Andate a fare un piccolo corso
di recupero!
7. ... quando ci sono auto parcheggiate sulla destra circolano in
mezzo alla strada?
Così come per il topo il gatto che dorme, anche per
il ciclista un'auto non è mai totalmente inoffensiva, neppure quando è in sosta! Questi
veicoli possono infatti celare degli esemplari del più diabolico predatore dei ciclisti:
lo IAP, che non è un pacifico ruminante nepalese, ma una creatura tanto imprevedibile
quanto pericolosa: l'Inopinato Apri-Portiera!
8. ... viaggiano senza luci quando fa buio?
I ciclisti che viaggiano senza luce di notte possono
essere divisi grossolanamente in due categorie: gli imbecilli e gli aspiranti suicidi.
9. ... ingombrano il
marciapiede legando le loro biciclette a pali, parchimetri o cancellate?
Semplicemente perché molto spesso in città mancano
le aree predisposte, cioè munite delle apposite rastrelliere, dove parcheggiare in tutta
sicurezza il proprio velocipede. Tolgono forse spazio ai posteggi per le automobili?
Facendo due conti sostituire un posto-auto con una rastrelliera sarebbe conveniente anche
per gli automobilisti. Al posto di un'auto si potrebbero sistemare una mezza dozzina di
bici e i sei ciclisti che hanno rinunciato alla macchina lascerebbero liberi altrettanti
posteggi per coloro che proprio dell'automobile non ne possono fare a meno: un guadagno
netto di cinque posteggi sacrificandone uno per la mobilità dolce!
10. ... usano il
marciapiede invece che la strada?
Non sentendosi abbastanza sicuri in strada
alcuni ciclisti fuggono sul marciapiede rendendo pericolosa la vita dei pedoni. Mi rendo
conto di come questo atteggiamento non sia condivisibile, ma è comprensibile! Ridateci un
po' di spazio in strada, usate meno l'auto e libereremo i marciapiedi!
11. ... passano spesso e
volentieri con il semaforo rosso?
La svolta a destra per i ciclisti al semaforo rosso
dovrebbe esser legalizzata, naturalmente previo precedenza ai veicoli, ai ciclisti e ai
pedoni già impegnati nell’incrocio. Questo renderebbe ancora più attrattivo l'uso
della bicicletta in città. Negli States una simile norma è in vigore persino per le
auto!
Lo ammetto, ogni tanto passo anch'io con il semaforo rosso ma, al contrario di molti
automobilisti che hanno sempre la scusa pronta dopo esser stati pizzicati dal radar, quando mi beccano (soprattutto se in flagrante,
come in questo caso) sono pronto ad assumermene tutta la responsabilità!
12. ... su alcune strade
viaggiano contromano?
In molte città, nelle strade di
quartiere a senso unico la circolazione dell biciclette è permessa nei due sensi. Questo
permette di convogliare la mobilità dolce su strade con poco traffico diminuendo
contemporaneamente anche la velocità delle automobili nell'abitato. A causa dello spazio
occupato dai ciclisti questa soluzione "costa" solitamente qualche parcheggio ed
è probabilmente proprio per questo che in Ticino non è applicata praticamente da nessuna
parte.
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