News - Capovolgimenti semantici - Recensioni
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02.01.2008 -
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22.11.2007 -
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| 01.11.2007 - per evitare che intralcino il traffico motorizzato, il codice della strada vieta giustamente ai ciclisti di viaggiare affiancati. Forse però quello che non tutti sanno è che il medesimo articolo di legge afferma che "il Consiglio Federale può prevedere eccezioni" (LCStr Art. 46). Se volete dunque fare due chiacchiere coi vostri amici durante l'uscita domenicale lo potete fare legalmente solo previo permesso del nostro Ministro dei Trasporti. Potete scaricare un modello personalizzabile di lettera per richiedere questa deroga cliccando semplicemente qui ! | |
| 15.11.2007 - Qualche considerazione dopo il lancio dell'iniziativa per veicoli a misura d’uomo! Nei primi dibattiti e nelle prime reazioni a caldo dopo il lancio dell'iniziativa ho sentito asserire da più parti che molti di coloro che sono contrari ai SUV lo sarebbero non per spirito ecologista o perché preoccupati per la sicurezza degli altri utenti della strada, ma per solo per una sorta di malcelata invidia contro chi questo genere di veicolo può permetterselo. A mio parere questa reazione è sintomatica del modo di ragionare dei possessori di SUV: la verità è che sono proprio questi individui a desiderare disperatamente che siano gli altri ad essere invidiosi dei loro giocattoloni... e rimangono incredibilmente delusi quando si accorgono del contrario! Anzi, sono esterrefatti nell'apprendere che possa esistere qualcuno che non mette l'automobile in testa alle proprie priorità! Ma è così difficile capire che non ce ne frega niente di avere la macchinona? Non sono immune all'invidia, ma perché devo essere geloso proprio di un auto? Ci sono altre cose che mi piacerebbe avere ma non per questo voglio vietarle agli altri! È semplicemente che come pedone, ciclista, automobilista ed organismo aerobico non mi sento affatto sicuro a condividere le strade (e il resto del pianeta) con questi mastodonti... | |
| 30.09.2007 - Il Piano di Magadino è salvo (fatto salvo per la costruzione di faraonici inceneritori di rifiuti). Il credito contro la superstrada è stato bocciato dal 54.6% degli elettori ticinesi! | |
| 19.05.2007 - Il mondo all'incontrario! Ovvero quando un ex-UDC si batte per la mobilità delle due ruote, mentre un socialista fa propaganda per posteggi a basso costo in centro città... Leggi l'articolo! | |
| 10.05.2007 - 15'600 firme raccolte contro la Variante 95 sul piano di Magadino, il referendum è riuscito e si voterà in autunno! Si tratta ora di convincere più persone possibile a recarsi alle urne e a bocciare i piani asfaltiferi del Dipartimento del Territorio Cementificato. Vai al sito dell'iniziativa! | |
| 01.04.2007 - Ancora asfalto! Negli anni passati hanno già cementificato gran parte del cantone, rovinandoci il territorio e facendosi pagare prezzi gonfiati. Ora vogliono il credito di progettazione attraverso il Piano di Magadino della superstrada a 4 corsie che costerebbe 380 milioni, trasformando il Piano in un nuovo grande Pian Scairolo. Superstrada che sarebbe la morte dell'agricoltura ticinese. Superstrada che sarebbe un corridoio di attraversamento verso Fondo Toce per i TIR. Una colata di asfalto che attraverserebbe il Parco per il Piano di Magadino, il comparto più ricco in biodiversità del Ticino. Facciamo in modo che questo Parco diventi una realtà e non solo un alibi per la cementificazione. Un collegamento stradale alternativo, la variante Panoramica studiata dall'ing. Anastasi di Locarno, è attuabile e oltre a risparmiare il Piano, costerebbe meno, solo 200 milioni! Per questo vi invito a firmare il referendum via la Superstrada dal Piano! | |
| 27.02.2007 - Lanciata la raccolta di firme per veicoli a misura d’uomo! L’iniziativa mira a togliere dalla circolazione i famigerati veicoli 4x4 (troppo inquinanti, pericolosi e aggressivi) a vantaggio dell'ambiente e della sicurezza di tutti gli altri utenti della strada. Se i cacciatori posson rinunciare al bazooka per andare a caccia di beccacce, penso che anche gli automobilisti in città possano rinunciare all'off-roader per andare a comperare mezzo chilo di pane... O no? Se la pensi come me vai al sito dell'iniziativa. | |
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05.02.2007 - Il 1° aprile non si scherza! È tempo di cambiare qualche politico per fare un po' di posto alle novità. E contrariamente ai tradizionali principi ecologisti sarà necessario buttar via il vecchio riciclando il meno possibile! L'unica cosa che sembra contare oggi è la crescita economica, che poi il risultato sarà quello di consegnare ai nostri figli un mondo inservibile sembra interessare a pochi. Non ci vuole però una gran scienza per capire che un modello di vita che prevede una crescita infinita con risorse finite è condannato al fallimento in partenza! C'è urgente bisogno di qualcuno che abbia a cuore non solo il suo interesse e quello della propria categoria professionale ma che agisca in modo solidale a favore degli elettori e dell'ambiente! Dopo le lobby degli avvocati, dei medici, degli affaristi, delle casse malati, degli asfaltatori e chi più ne ha più ne metta, io spero che questa volta qualche politico vada a Bellinzona con l'intenzione di formare una lobby dei cittadini! Quindi, cari amici, VOTATE VERDE! Gli altri partiti hanno già fatto i loro danni, non credo proprio che i Verdi possano fare peggio... diamogli una chance! |
| 05.02.2007 - I commercianti di Via Nassa si attaccano al TRAM dopo che i ricorsi interposti contro il passaggio del percorso ciclabile nel cuore pedonale di Lugano sono stati respinti. E secondo me purtroppo non hanno neppure tutti i torti, ma questo è il risultato che si ottiene quando per fare posto al più debole (ciclista) si toglie spazio al debolissimo (pedone) senza toglier niente al più forte (automobilista). C'è da scommettere che almeno questa volta saranno i pedoni ad avere la meglio, se non altro perché in questo caso hanno il borsello gonfio. Forse per proteggerli sulle strisce pedonali bisognerebbe aprirci vicino una boutique di Versace! | |
| 01.01.2007 - La mia buona azione per il 2007. Dopo lunga riflessione (dovuta più che altro a personale pigrizia) ho deciso di non più rinnovare la mia affiliazione al TCS. Questo perché, nonostante io sia sempre rimasto soddifatto dal loro servizio di soccorso stradale nonché della cortesia dei pattugliatori, in qualità di pedone e ciclista non mi riconosco assolutamente nella loro linea politica destroide troppo incentrata sulla mobilità statica degli automobilisti incolonnati e inquinanti. Il colpo di grazia definitivo è comunque stato la loro decisione di smantellare il settore cyclo-loisirs che apprezzavo molto: da quest'anno niente più Trittico Alpino Ticinese, Brevet des Alpes Romandes o brevetti ciclistici permanenti. Per il 2007 sono quindi passato all'Associazione Traffico Ambiente (ATA) che pur offrendo le medesime prestazioni per il soccorso stradale si occupa di tutte le forme di mobilità, cioè anche pedoni, bici e mezzo pubblico. Invito tutti a seguire il mio esempio! | |
| 08.12.2006 - IL CICLISTA IGNOTO (tratto da beppegrillo.it). Le città di Milano e di Nassirya si stanno gemellando. Letizia Moratti si recherà presto in Iraq in visita all'Eni. L'accompagneranno il marito petroliere Gian Marco Moratti, il cognato petroliere Massimo Moratti e la cognata verde Milly Moratti. Le due città hanno in comune i caduti per il petrolio. In Iraq per difendere i pozzi. In Italia per difendere gli utili dei petrolieri e dello Stato. I caduti civili sono molti di più dei caduti in guerra. Nella sola Milano la contabilità da inizio anno è per i ciclisti 812 feriti e 11 morti. Per i pedoni 1.290 feriti e 26 morti. 37 morti in totale, ma manca ancora il periodo natalizio. Negli ultimi giorni una ragazza è stata uccisa da un autobus dell'Atm sulle strisce pedonali. Un signore in bicicletta è stato stritolato da un autotreno in pieno centro. Un ragazzo di 13 anni è stato travolto con la sua bici da un autocarro. Ma è gente così. Che ama il rischio. Altro che i parà. E chi rischia paga.Il Comune dovrebbe intervenire, fare qualcosa. Obbligare ad esempio tutti i cittadini a dotarsi di automobile. Non per circolare, ma per proteggersi. Cintura, air bag, barre laterali sono fabbricati apposta. Il tempo di percorrenza sarebbe più lungo, ma la benzina andrebbe via come il pane. E si salverebbero molte vite. Rimarrebbe il pericolo per chi, testardamente, volesse andare a piedi fino alla fermata di un mezzo pubblico. La soluzione c'è: sottopassaggi. Direttamente dal portone di casa alla fermata dell'autobus o della metropolitana. Il numero di ciclisti morti per incidente è raddoppiato in un anno a Milano. Bisogna affrontare subito il problema. Vietare le biciclette. E, a monito, mettere una lapide al ciclista ignoto in ogni città. Sponsorizzata dall'Eni e dalla Fiat. | |
| 27.11.2006 - ho chiesto lumi al responsabile del progetto Ihr Zweiradplatz am Bahnhof sulla mancata inclusione delle stazioni ticinesi ed ho ricevuto risposta. Apparentemente la stazione di Lugano non è inclusa perché già incorporata in un progetto di modernizzazione più ampio. In effetti proprio in questi giorni i giornali han dato gran risalto all'inizio dei lavori che si effettueranno a tappe fino al 2020. La prima tappa, che si concluderà nel 2007 non contempla niente a favore della bicicletta, chissà se entro il 2020 si muoverà qualcosa? A questo punto temo si tratti del solito scaricabarile e son quasi tentato di inserire la creazione di spazi ciclabili a Lugano al posto della "quadratura del cerchio" nel mio epocale sondaggio Ambrì o Marte! | |
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23.11.2006 - le FFS hanno deciso di ampliare l'offerta di
posteggi per biciclette in 59 stazioni ferroviarie svizzere. Il numero di
quelle toccate in Ticino? Zero (0), naturalmente!
La motivazione? Ovvia! "Es besteht
kein Handlungsbedarf" (Trad. "Non
ce n'è bisogno!") [?!]. Il perché di questa inattaccabile tesi non è molto chiaro, visto che l'idea sarebbe quella di costruire nelle principali stazioni svizzere dei posti-bici coperti ed illuminati: invece a Lugano (città di 50'000 abitanti) la disponibilità è attualmente limitata ad una rastrelliera (peraltro posata solo di recente) con una decina scarsa di posti non coperti, non illuminati e senza alcuna possibilità di fissare il telaio, cioè grossomodo la medesima offerta della fermata a richiesta di Grüenfeld (frazione di Samstagern, ZH) sulla linea regionale Wädenswil-Biberbrugg-Einsiedeln. Per saperne di più su questo mirabolante progetto scarica qui la presentazione. |
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| 05.11.2006 - ho provato per voi la Via del lago, il primo e tanto sbandierato percorso ciclabile della città di Lugano! Le foto, le mie impressioni e i miei giudizi nella pagina che ho creato appositamente: clicca qui per vederla. | |
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28.10.2006 -
disponibile ora una pagina di bicicl-etologia
rivolta agli altri utenti della
strada per far loro capire il comportamento dei ciclisti! La pagina è una FAQ (Frequently Asked Questions) organizzata come un Q&A (Questions & Answers), ma dato che più di domande si tratta normalmente di epiteti, farei meglio a dire che è una "Fuck!" organizzata come un Cu&A (Curses & Answers)... |
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| 28.09.2006 - il gruppo interpartitico per la promozione della mobilità dolce ha colpito ancora! Presentata una mozione per inttrodurre un servizio di bike sharing a Lugano. Un'ottima idea anche per promuovere turisticamente la città! | |
| 23.09.2006 - la via del lago nasce monca! A quanto pare per ora in via Nassa bisogna spingere la bicicletta! Giusto il rispetto per i pedoni, ma questo conferma quello che dice il mio amico Zezza: "Le infrastrutture per muoversi in bicicletta esistono già e si chiamano strade! Quello che bisogna costruire è la mentalità della gente..." | |
| 22.09.2006 - giornata europea senz'auto!! Si è parlato molto molto dell'inaugurazione dal nuovo percorso ciclabile cittadino, anche perché all'ultimo momento sono spuntati alcuni ricorsi contro il progetto, per esempio da parte dell'associazione dei commercianti di via Nassa. Il cuore pedonale di Lugano, così come il parco Ciani, sono due potenziali luoghi di conflitto a causa della probabile difficile convivenza forzata tra biciclette e pedoni, frutto della volontà di alcuni di voler fare qualcosa per le biciclette, ma senza la volontà di altri di toglier un po' di spazio alle automobili! Si è quindi rinunciato a costruire una vera pista ciclabile per ripiegare su un percorso ciclabile spostando le biciclette nello spazio già occupato dai pedoni! Niente grandi investimenti dunque, ma solo la posa di qualche cartello e di una limitatissima segnaletica orizzontale. Starà a noi ciclisti dimostrarci più civili e rispettosi verso i pedoni di quanto lo siano gli automobilisti! Ma questo non dovrebbe esser difficile... | |
| 15.09.2006 - manca solo una settimana all'inaugurazione del primo percorso ciclabile trans-cittadino. Per l'inaugurazione è prevista una pedalata che partirà dalla chiesa di Davesco alle 11:20 di venerdì 22 settembre. | |
| 29.08.2006 - 40 comuni ticinesi hanno per ora aderito alla giornata europea senz'auto in programma il 22 settembre: tra questi anche il comune di Porza!!! Buona notizia, vediamo adesso come verrà messa in pratica! | |
| 24.08.2006 - il Corriere del Ticino dà notizia della prevista inaugurazione il 22 settembre prossimo a Lugano della prima pista ciclabile cittadina da Davesco-Soragno a Pambio-Noranco. Attendo con trepidazione di poterla percorrere, provare e... criticare :-) | |
| 21.08.2006: è online il resoconto sulla manifestazione Freipass del 5 agosto scorso al Lucomagno. | |
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16.08.2006
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ho
rivevuto risposta alla missiva che avevo inviato in data 3 luglio all'On. Beltraminelli,
capodicastero per il territorio della città di Lugano, in merito alla
situazione della pista
ciclabile del Brentino e
all'asssenza di posteggi
per biciclette nella città
Lugano. |
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05.08.2006 -
nell'ambito della serie di manifestazioni
Freipass
il versante nord del passo del Lucomagno è stato chiuso oggi
pomeriggio dalle 17 alle 21 al traffico motorizzato per lasciare strada
libera alla mobilità lenta. Come riportato dal
Velojournal
del mese agosto una domanda per la chiusura del
versante sud era pendente anche presso il governo ticinese e, com'era
ampiamente prevedibile, questa richiesta è stata respinta! Non conosco le motivazioni di questa decisione, ma fatico a trovare benché minima una logica che vada oltre alla visione limitata (prettamente ticinese) che le strade sono fatte esclusivamente ad uso e consumo delle automobili! Oltre ad essersi lasciati sfuggire l'occasione di valorizzare il versante bleniese dal punto di vista turistico, questa decisione ha generato anche confusione e disagi tra gli automobilisti a cui, raggiunto il valico dal versante sud, non è stato permesso di continuare il viaggio in direzione di Diesentis per la chiusura del vesante nord. Come conseguenza, l'esistenza stessa della manifestazione è stata messa in pericolo: la polizia grigionese ha infatti subordinato per l'anno prossimo il rilascio del permesso per la chiusura del vesante nord ad un analogo provvedimento delle autorità ticinesi. E tenuto conto della normale considerazione per la mobilità lenta a sud delle alpi c'è poco da stare allegri! |
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| 01.08.2006 - il Velojournal del mese agosto trae un bilancio dell'azione bike to work, in cui diverse aziende e i loro dipendenti, si impegnano a promuovere l'uso della bicicletta recandosi al lavoro con questo mezzo (anche in combinazione con itrasporti pubblici) per almeno un mese. Inutile dire che l'azione ha avuto un certo riscontro nella Svizzera tedesca, meno in Romandia e risposta praticamente nulla in Ticino! Da quanto è possibile leggere nell'articolo completo la causa di questo disinteresse è attribuita al fatto che quest'anno non è stata praticamente dato nessun risalto all'iniziativa a sud delle alpi. I promotori si aspettano un riscontro positivo per il 2007, quando l'iniziativa verrà proposta anche nel nostro cantone. Io ho i miei dubbi, ma staremo a vedere e speriamo... | |
| 28.07.2006 - come dimostra questo articolo del Corriere del Ticino nel nostro cantone non c'è assolutamente nessuna cultura ciclistica: un tragitto di 15 Km (andata e ritorno, ca. 40 minuti) percorso quotidianamente per recarsi al lavoro utilizzando la bicicletta (per di più a pedalata assistita), è sufficiente esser considerato come un alieno e per conquistarsi un servizio giornalistico alla pari del fungo porcino da 3 chili trovato nel bosco dal cercatore di turno! | |
| 02.06.2006 - ho spedito una lettera al CdT del 30.05.06 (in risposta alla missiva di un tal signor A.Z. di Balerna) per difendere le posizioni dei ciclisti nei confronti del traffico motorizzato, ma far pubblicità per l'uso quotidiano della bicicletta in Ticino, e in modo particolare a Lugano, è un po' come tentare di vendere panini al salame alla Mecca o davanti al muro del pianto di Gerusalemme. Nel caso migliore è come predicare nel deserto, ma può anche capitare di venire presi di mira da qualche simpatico integralista che, per mezzo di una lettera anonima, tenta vanamente di dimostrare come la propria intelligenza sia superiore a quella della centralina della propria automobile! | |
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C A P O V O L G I M E N T I S E M A N T I C I |
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SBAGLIATO
Andare in bicicletta in città è pericoloso
perché ci sono le automobili! |
GIUSTO
Usare
l'automobile è pericoloso per le biciclette! |
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R E C E N S I O N I |
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Il ciclista non fa code, non ha
problemi di parcheggio. Procede spavaldo, impettito, e il suo agile veicolo
gli trasmette una tranquilla solennità. Beffardamente sorpassa
l''automobilista imbottigliato nel traffico, rattrappito fra schienale e
sedile in una regressiva posizione fetale. Nell'illustrare i vantaggi della
bici, Didier Tronchet non si limita a considerazioni di natura logistica.
Bicicletta diventa sinonimo di benessere fisico e spirituale, libertà di
movimento e di pensiero, fantasia. Attraverso aneddoti gustosi, riflessioni
divertenti e caustiche, resoconti di esperienze personali, l'autore ci
illumina sul senso profondo della ciclosofia: un movimento interiore,
un'evoluzione mentale che modifica i limiti dello spazio e del tempo, una
prospettiva più vasta sulla vita di tutti i giorni. Per migliorarla. Didier Tronchet, Piccolo trattato di ciclosofia (Il mondo visto dal sellino). Pratiche Editrice, 156 pp, € 11.36, ISBN: 88-7380-717-8 |
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C'è chi smette di fumare, chi smette
di bere, di giocare a carte... e chi smette di andare in auto. Appende il
volante al chiodo e inforca la bicicletta. Emilio Rigatti, disertore
ciclista in fuga dall'esercito automobilistico, usa la bici quotidianamente
e ritrova così il sapore del tempo a due ruote, che segue più la traiettoria
del sole che lo scorrere dei led sull'orologio digitale. Gli obbligatori
trasferimenti per il lavoro si rivelano quindi frammenti di un Viaggio
Globale, non più confinato nel periodo delle ferie, ma disciolto nell'andare
di ogni giorno. Il diario di un non-viaggio lungo un anno, tra invettive solitarie, avventure esilaranti e momenti di pura riflessione, corredato da un manuale per smettere di andare in automobile e diventare 'ciclonauti'. Emilio Rigatti, Minima pedalia (Viaggi quotidiani su due ruote e manuale di diserzione automobilistica) Ediciclo editore, 252 pp, € 13.00, ISBN 88-88829-02-4 |
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